La sala della confraternita presenta ancora la residenza in noce per le adunanze dei confratelli del  XVIII: consta di 36 stalli con alti schienali. Nella  parete di fondo il banco della presidenza, cioè del  Priore della  Compagnia, sormontato da un alto tabernacolo con il  Crocifisso.

Nella sala sono inoltre esposti anche la Croce processionale della confraternita del SS. Sacramento e una copia del Volto Santo di Lucca, donata dal vescovo di Lucca Alessandro Guidiccioni il Giovane, alla compagnia di S. Croce nell’ anno 1606.

 Copre quasi per intero la parete destra della sala il maestoso arazzo fiammingo raffigurante l’Ultima Cena e scene della Passione di Cristo. L’imponente opera, risalente al 1516, per alcuni studiosi sarebbe da attribuire alla bottega di Peter de Pannemaker.

Sempre nella sala si possono ammirare alcuni tra i pezzi più importanti della collezione: una serie di cimase in argento delle croci processionali delle varie confraternite del territorio.

Queste opere sono state realizzate dalle più importanti botteghe lucchesi del XVIII secolo, come, ad esempio,  la statuetta raffigurante S. Michele Arcangelo che  tiene in una mano la spada e la bilancia, opera di oreficeria toscana del XVII-XVIII sec., quelle  raffiguranti la SS. Concezione e la SS. Trinità, opere dell’argentiere Giovanni Vambré e infine quella raffigurante la Pietà, uscita dalla bottega di Giovanni Francesco Chelucci.

 

 
 

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